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Polizza assicurativa per cani, gatti, cavalli, uccelli, rettili ….

 

Tutti coloro che posseggono e amano un animale domestico sanno che, oltre a preoccuparsi del loro benessere, della loro salute e della loro felicità, è molto importante che si preoccupino del comportamento che i loro animali tengono quando sono fuori casa o giardino. La presenza di altre persone, la confusione del traffico o i comportamenti incauti di terze persone, possono provocare incidenti, fonte di problemi anche di tipo legale. Non è sempre facile prevedere la reazione di un animale, per quanto lo si possa conoscere.

Proprio per questo può essere importante per la nostra tranquillità, e per quella delle persone che vengono a contatto con noi e con i nostri animali, anche se non è obbligatorio, che i possessori di animali domestici, stipulino un’ assicurazione. L’assicurazione può metterli al riparo da fastidi e problemi che non sempre sono di piccola entità. Occupiamoci per prima cose dei casi in cui, la proprietà di un animale importa l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa che copra la responsabilità civile per i danni causati a terzi.

È lo stesso Codice Civile, in prima istanza, nel Titolo IX “Dei fatti illeciti” all’articolo 2052, ad occuparsi del danno cagionato a terze persone dagli animali.

L’articolo recita: “il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che si provi il caso fortuito“.

È questo un caso detto di responsabilità oggettiva. Ovvero un tipo di responsabilità che sussiste a prescindere dall’accertamento del dolo o dalla colpa del danneggiante. Semplicemente per il nesso causale della proprietà dell’animale, cioè per il fatto di essere proprietari dell’animale che ha commesso il danneggiamento.

In tempi più recenti, in seguito all’abitudine sempre più diffusa di possedere cani di razze considerate aggressive, come ad esempio cani Pit Bull (in generale di cani appartenenti alla grande famiglia dei Mastini), e in seguito ad episodi di aggressioni da parte di questo tipo di cani, il Ministro Girolamo Sirchia, allora Ministro della Salute, emanò nel 2003 una circolare. Questa oltre a vietare l’addestramento inteso ad esaltare la naturale aggressività o potenziale pericolosità di cani, introduceva l’assicurazione obbligatoria per i proprietari appartenenti ad alcune razze individuate come particolarmente pericolose.

L’allegato alla circolare elencava e individuava le razze di cani per le quali era obbligatoria la stipula di una polizza di responsabilità civile per i danni eventualmente causati a terzi.

Attualmente questa circolare è stata superata, soprattutto a causa del riconoscimento che non esistono certificazioni veterinarie che sanciscano con certezza le razze di cani aggressive per natura o per indole. SI ritiene infatti che è piuttosto un comportamento sbagliato del proprietario dell’animale. Ad esempio particolari tipi di addestramento per la difesa personale, oppure circostanze contingenti ed esterne, e per questo non facilmente prevedibili a fare scattare nell’ animale l’istinto dell’aggressione.

Pertanto oggigiorno, è obbligatorio stipulare una polizza assicurativa solo per i proprietari di cani che ai sensi dell’Ordinanza del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali del 3 marzo 2009 intitolata Ordinanza contingibile ed urgente. Concernente la tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani (G.U. Serie Generale n. 68 del 23 marzo 2009), risultino iscritti in appositi registri di cani con problemi comportamentali tenuti dalle ASL.

Una buona pratica può consistere nel comparare assicurazioni tramite uno dei tanti possibili strumenti che si trovano nel web per fare questo lavoro e riuscire a ottenere il miglior prezzo per una polizza.

Questi registri vengono tenuti dalle ASL di concerto con i veterinari i quali, in presenza di animali con comportamenti aggressivi, li inseriscono nel registro per tenerli monitorati e contestualmente informano il proprietario dell’esistenza di percorsi formativi appositi per imparare a gestire al meglio animali più impegnativi da tenere.Questa la normativa attuale.

Al di fuori dei casi in cui è obbligatorio, può essere utile e vantaggioso stipulare una polizza assicurativa per il nostro animale domestico. Sono molte le compagnie assicurative, anche on line, che con un costo molto accessibile forniscono una copertura assicurativa variegata che comprende ad esempio, oltre alla responsabilità civile del capofamiglia per i danni causati a terzi, di cui abbiamo già parlato, il rimborso per le spese veterinarie, in caso di infortunio e malattia dell’animale; il rimborso per le spese di pensione e custodia nel caso in cui non ci si possa occupare personalmente degli animali infortunati; la copertura per incendio del contenuto dell’abitazione (e quindi il disgraziato caso di morte del nostro animale in questa brutta circostanza); informazioni utili sui centri veterinari e sui negozi di animali più vicini; informazioni sulla possibilità e le condizioni di viaggiare con gli animali; il recupero dell’animale smarrito. Per stipulare queste polizze l’unico vincolo è l’età dei nostri amici: è richiesto che gli animali abbiano già compiuto i sei mesi di età e non abbiano superato gli otto anni.

Negli ultimi anni stanno diventando sempre più diffuse le polizze assicurative che coprono le spese mediche per gli animali esotici che, sempre con maggiore frequenza vengono ad abitare nelle nostre case di città.

Ricordiamoci sempre che qualsiasi sarà il nostro canale di scelta, sarà importante verificarne l’autenticità, in base a ciò che dice il sole24ore.

In considerazione del fatto che questi animali sono particolarmente delicati, e bisogna conoscere bene le loro caratteristiche ed esigenze, le polizze in questione sono in generale più costose di quelle previste per i comuni animali domestici come cani e gatti.

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